“ArtiStudios. Mappatura degli studi d’artista a Livorno”. Cosè e come partecipare
E’ stato presentato ieri, mercoledì 2 aprile nella gremita Sala Cappiello della Fondazione Livorno, il progetto ArtiStudios. Mappatura degli studi d’artista a Livorno.
Ideata e curata dalla Fondazione d’Arte Trossi-Uberti con il sostegno della Fondazione Livorno attraverso il bando “Interventi per l’Arte e la Cultura”, l’iniziativa nasce con la donazione di un reportage fotografico di numerosi studi di artisti livornesi da parte del fotografo Serafino Fasulo.
Alla Conferenza stampa sono intervenuti Luciano Barsotti Presidente di Fondazione Livorno, Angela Rafanelli Assessora alla Cultura del Comune di Livorno, Veronica Carpita Direttrice della Fondazione d’Arte Trossi-Uberti, Mattia Patti Professore Associato di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Pisa e Serafino Fasulo Curatore della documentazione fotografica di ArtiStudios.
Dalla generosa decisione di Serafino Fasulo di donare alla Fondazione d’Arte Trossi-Uberti questo cospicuo e prezioso materiale, è nata l’idea di realizzare una mappatura degli atelier di artisti presenti e passati – la prima in Italia di questo genere – con sede nel perimetro del Comune di Livorno.
Il ruolo di promotore e coordinatore di questo progetto svolto dalla Fondazione Trossi-Uberti si sposa perfettamente con la sua finalità di ente di formazione artistica e di custode di Villa Trossi, già sede dell’atelier del pittore Dino Uberti (1885-1949).
La mappatura ArtiStudios prevede in questa prima fase la documentazione degli atelier (intesi come luogo dedicato di lavoro, ricerca e produzione) di artisti viventi: fotografie, multimedia e testi saranno raccolti e pubblicati in una piattaforma dedicata, liberamente accessibile e implementabile nel tempo grazie alla comunità artistica della città.
Alla documentazione degli atelier di artisti viventi collaboreranno Serafino Fasulo e altri fotografi da lui diretti nei prossimi mesi. Per la ricerca del materiale è in fase di attivazione una borsa di studio in collaborazione con l’Università degli Studi di Pisa, Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere, con la supervisione del Prof. Mattia Patti.
Altri partner del progetto ArtiStudios sono il Comune di Livorno, l’Associazione Gruppo Labronico, la Cooperativa Sociale Brikke Brakke che gestisce dal 1999 ABC, l’Atelier di attività espressive Blu Cammello e il Centro Residenziale Franco Basaglia, e l’Associazione Carico Massimo che metterà a disposizione il materiale documentario relativo agli studi e residenze artistiche internazionali che ha accolto nella sua decennale attività.
La seconda fase del progetto estenderà la mappatura agli studi di artisti del passato, coinvolgendo archivi familiari privati, archivi pubblici, collezionisti, fotografi e amatori in possesso di materiale documentari.
Il progetto di mappatura costituirà inoltre il punto di partenza per una riflessione scientifica sul fenomeno diffuso degli studi d’artista a Livorno e al contempo per una promozione e valorizzazione di un patrimonio di luoghi e pratiche in continuo mutamento.
La vasta mappatura, corredata da modalità di interrogazione dati, non restituirà solo una dimensione individuale dell’attività creativa (spazio visivo e/o performativo, studio di progettazione e/o realizzazione, spazio espositivo e/o archivio del percorso artistico), ma disegnerà anche un territorio collettivo di quartieri che potrà essere esplorato con uno sguardo inedito: quello della psicogeografia. Connessioni e disconnessioni urbane e sociali, capacità e incapacità di inclusione culturale, potenzialità espresse e inespresse di partecipazione cittadina sono alcuni degli indicatori di lettura di una così ampia indagine.
Vuoi entrare nella mappatura di Artistudios?
Se sei un artista, un’artista, o un collettivo con uno studio situato nel Comune di Livorno dove svolgi la tua attività di pittura, scultura, ceramica artistica, installazioni, incisione, arti grafiche (non tecniche digitali), manda una mail a artistudios@hotmail.com con i seguenti dati:
- nome e cognome
- indirizzo
- telefono
- tipologia dell’atelier attuale (locale aperto al pubblico o privato, fondo commerciale, coworking, stanza, ecc).
- eventuali atelier precedenti e loro tipologia
- tecniche artistiche praticate
- massimo 5 foto dello spazio di lavoro attuale
- massimo 5 foto degli spazi di lavoro precedenti
La tua candidatura ci aiuterà a implementare la prima fase della mappatura cui seguirà un contatto diretto del team di lavoro.
Il materiale che ci invierai non sarà pubblicato senza in tuo consenso.