Quarto incontro del corso di Storia dell’Arte del ’900.


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Mercoledì 18 dicembre, Francesco Guzzetti parla su

Tra guerra e ricostruzione. Roma prima e negli anni di Alberto Burri. La stagione del secondo dopoguerra: l’informale tra realismo e astrazione, e le sue premesse.

Abstract. L’ultima lezione del primo modulo del corso è rivolta ad approfondire un caso cruciale, tra i tanti possibili, dell’arte italiana del secondo dopoguerra: Alberto Burri.

Si guarderà in particolare un’opera, grande e importante capolavoro del 1952, che servirà da sonda per rintracciare le premesse culturali e visive dell’operazione condotta dall’artista nei suoi Sacchi; al contempo, si osserveranno gli elementi di originalità e di autentica novità di quest’opera, in modo tale da approfondire, sempre attraverso un caso particolare, la complessità del momento di passaggio da una metà all’altra del XX secolo nell’arte italiana.

Il cosiddetto “informale” apre alle rivoluzioni e ai cambiamenti dei decenni successivi, ma non si spiega se non inquadrandolo, caso per caso, nelle dinamiche dell’arte dei decenni precedenti: è quello che si vuole fare emergere guardando, attraverso e con Burri, alla Roma tra anni Trenta e Cinquanta.