Morandi e Martini: secondo incontro del corso di Storia dell’Arte del ’900


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Venerdì 22 novembre, Francesco Guzzetti parla su

Giorgio Morandi e Arturo Martini. La sospensione della materia. Gli anni Venti di un pittore e di uno scultore, e la questione del rapporto tra materia, forma e contenuto dopo la metafisica

Abstract. Se le avanguardie vivono sotto il segno della giovinezza, la stagione degli anni Venti è caratterizzata dalla maturità: gli artisti, spenti i fuochi di inizio secolo, non meditano più su nuove realtà, ma misurano concretamente le proprie ricerche sulla realtà presente. Il concetto di “ritorno all’ordine” riassume una temperie culturale in cui si rimeditano sulle fonti della storia dell’arte nuove soluzioni della frattura tra forma e contenuto operata dalle avanguardie.

Giorgio Morandi e Arturo Martini rappresentano due casi esemplari, rispettivamente in pittura e in scultura: reduce da una personale esperienza metafisica il primo, dalla sospensione di ogni attività negli anni di guerra il secondo, entrambi si dedicano a sperimentare diverse soluzioni stilistiche. La materia soprattutto è l’oggetto del loro studio: come pasta pittorica o come varietà di materiali plastici, è il tema principale che attraverso questi due casi si metterà a fuoco.