Le amanti dei giardini protagoniste dell’incontro editoriale di Villa Trossi


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Giovedì 12 luglio alle ore 18, nel parco di Villa Trossi si tiene il secondo degli incontri editoriali organizzati nella cornice di Estate a Villa Trossi.

Protagoniste della conversazione sono Paola Fanucci, autrice del volume Women gardeners. Stivali, penne e pennelli di giardiniere appassionate e Paola Talà che presenteranno il libro pubblicato dalla casa editrice ETS di Pisa.

ABSTRACT

Le donne e il giardino nel mondo anglosassone non sono una semplice moda, ma una cultura radicata e ricca di fascino. Questa narrazione è dedicata a chi ha praticato il giardinaggio. Stivali consunti che ‘parlano’ della durezza nel lavorare la terra; penne che raccontano esperimenti di nuove piantagioni; pennelli e matite che riproducono fiori inconsueti e coloratissimi borders di aiuole. Sono questi gli ‘strumenti’ utilizzati da ‘giardiniere appassionate’. Le diverse storie di vita e di impegno si dipanano, accompagnate da immagini inedite, indispensabili per delineare numerose personalità femminili che seppero rompere molte convenzioni tra Ottocento e Novecento.

BIOGRAFIE

Landscape gardener da circa 20 anni Paola Fanucci opera nel settore della progettazione, restauro e gestione di aree verdi, da quando ha deciso di rivoluzionare la propria vita lavorativa e seguire le proprie passioni: il giardino e l’arte. Non è stato facile coniugare i due generi apparentemente tanto lontani tra loro.

Paola Fanucci segue in parallelo i due percorsi frequentando a Firenze due corsi sovvenzionati dalla Comunità Europea: il primo di «Giardiniere specializzato in restauro di giardini storici» e quindi il secondo per «Giardiniere specializzato nella manutenzione di parchi e giardini». Queste esperienze le permettono di acquisire conoscenze pratiche e botaniche di base. Contemporaneamente frequenta l’Università di Pisa dove consegue nel 2006 la laurea triennale in Scienza dei Beni Culturali discutendo una tesi dal titolo «Gli agrumi nel giardino barocco», seguita dal conseguimento della laurea magistrale in Storia dell’Arte con la tesi dal titolo «Stivali penne e pennelli di giardiniere appassionate». Ha la fortuna di conoscere la prof. Lucia Tongiorgi che la segue nel suo percorso di studi.

Progetta e ristruttura svariati giardini privati prevalentemente in Toscana dove collabora con noti vivai.
Vive in una casa in campagna in Valdinievole dove sperimenta nel proprio giardino piante e accostamenti nuovi. Per la figlia ha realizzato un giardino segreto. Il giardino viene da lei concepito come «luogo del sentire» sede di bellezza, armonia e equilibrio, dove si concentrano meraviglia e sorpresa. Uno spazio da considerare in piena sintonia con il paesaggio circostante con il quale dialoga e con l’abitazione di cui è parte integrante.

Ha pubblicato Women Gardeners per le edizioni ETS, Pisa (2016) e Dall’aiuola alla tela. Fiori rari nei giardini dei primi del Seicento, in Paesaggi Giardini e Alberi, a cura di M. C. Pagnini – B. Biaggini, Edifir, Firenze (2018), pp. 15-33.

Paola Talà, classe 1969, livornese di origine salentina, è architetto e paesaggista. Nel 1996 è infatti ammessa socia nell’Aiapp (Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio, unica corporazione italiana riconosciuta a livello internazionale che abilita al titolo e all’esercizio della professione di ‘architetto dei giardini e del paesaggio’), da allora si occupa prevalentemente di progettazione architettonica e paesaggistica, curando direttamente le realizzazioni e dirigendo i lavori in prima persona. E’ stata a lungo impegnata con l’attività didattica universitaria presso la Facoltà di Architettura di Firenze come docente a contratto e ha preso parte a gruppi di ricerca sui temi del paesaggio e delle reti ecologiche. Svolge attività di studio e consulenza nei campi della valutazione di impatto paesaggistico e di restauro urbano.

Numerosi i riconoscimenti ricevuti per la sua ricerca personale sul paesaggio mediterraneo, fino dai primi anni di attività. I suoi progetti sono pubblicati in riviste specialistiche a tiratura nazionale ed ha partecipato esponendovi progetti e installazioni ad importanti mostre di ‘giardinaggio’ come ‘Euroflora’ (Genova 1998), Landesgartenschau (Weil am Rhein 1999), Countrylife, Giardini dell’illusione (Firenze 2005); nel 2011 il canale Sky Leonardo Tv dedica un,intera puntata di ‘Le case di Lorenzo’ ad una villa con giardino da lei realizzata nella famosa tenuta della Pineta di Roccamare a Castiglione della Pescaia (Gr). A Giglio Porto ha progettato la sistemazione urbana e diretto nella primavera 2015 l’allestimento di  “L’UOMO CHE SALVA IL MARE”, bronzo del Maestro TALANI, donato dal Consorzio di Imprese SMIT/NERI al Comune di Isola del Giglio.

E’ attualmente impegnata nella progettazione e realizzazione di landscaping e giardini sulla costa Toscana dalla Versilia all’Argentario e nelle colline livornesi e senesi e di giardini pensili a Roma. In venti anni di carriera ha al suo attivo numerosi progetti realizzati, tra residenze, giardini, centri direzionali e strutture turistiche, non solo in Toscana, ma anche a Roma e a Milano. E’ specialista nella progettazione di GIARDINI MEDITERRANEI incentrando sua filosofia progettuale coniugando ARTE-PAESAGGIO-ECOSOSTENIBILITÀ degli interventi, incentrando i suoi progetti sull’ECOLOGIA del PAESAGGIO, sullo XERISCAPING (paesaggismo e giardinaggio che riduce o elimina gli apporti supplementari di acqua per l’irrigazione), sul corretto utilizzo di specie botaniche tipiche della FLORA MEDITERRANEA, sulla sperimentazione nei suoi giardini di piante dell’emisfero australe che si presentano in natura alla stessa latitudine del Mediterraneo.

Ultimamente ha approfondito il tema dei giardini terapeutici, esperienza che ha portato a studiare insieme alle colleghe architette livornesi Elisabetta Ciuti e Francesca Fastame, nell’ambito di 1000 ORTI PER MILANO A KM 0, l’allestimento dell’ORTO EMOZIONALE che è stato realizzato a primavera 2016 presso il prestigioso IEO (Istituto Europeo di Oncologia).

A Livorno ha dedicato studi, pubblicazioni e numerose iniziative di promozione culturale dal 1995, ha preso parte alla redazione del quadro conoscitivo del paesaggio del territorio provinciale, si occupa della riqualificazione dell’ottocentesco Acquedotto di Colognole, delle vie d’acqua e delle Fortificazioni urbane e del Porto Mediceo con progetti a grande scala, è attualmente componente del gruppo di esperti della Port Authority coordinati dal prof. Marco Massa per la candidatura del sistema storico delle vie d’acqua di Livorno nella lista dei luoghi del Patrimonio Mondiale UNESCO.

Tra le molte pubblicazioni e contributi, si segnalano con Matteo De Luca, Il Parco di villa Serra a Genova, in Eclas Conference Papers (Atti del Convegno della European conference of Landscape Architecture schools), Vienna, 17-20 settembre, 199; L’Acquedotto di Colognole a Livorno, (Gruppo di ricerca: Prof R.Innocenti (Resp.), prof. B.Guccione, arch. Paola Talà, arch. Matteo De Luca, arch. Alessandra Carlesi), Restauro delle opere architettoniche. Dieci emergenze su cui intervenire, CD Rom, Progetto ARS Galileo-Siscam Technology, Firenze, 1998; con Matteo de Luca Le Mura Intorno. Sulla traccia delle antiche fortificazioni di Livorno, Bandecchi & Vivaldi, Pontedera, 2000; Il territorio di Livorno: Paesaggi. La passeggiata a mare attraverso le fasi principali della costruzione, Il passeggio di Ardenza fuori Porta a Mare, in: Livorno, la costruzione di un’immagine. Paesaggi e giardino, a cura di Mariachiara Pozzana, Silvana Editoriale Spa, Cinisello Balsamo, Milano 2002; Architetture del Paesaggio a Livorno, Debatte Editore Livorno, 2008; ‘Acque trasportate – l’acquedotto di Colognole e l’entroterra di Livorno’ , in ‘Il paesaggio delle acque nella Toscana dei Lorena’, a cura di Lucia Nuti, Franco Angeli Editore 2010; ‘Il paesaggio culturale del Porto Mediceo di Livorno come palinsesto progettuale’, in Atti del Quinto Simposio Internazionale CNR IBIMET: ‘Il monitoraggio costiero mediterraneo. Problematiche e tecniche di misura. Il paesaggio costiero. Forme di antropizzazione di ieri e di oggi’; ha curato infine il volume Una villa in pineta, Bandecchi e Vivalidi editore, Pontendera (Pi), 2011.